Posted: 1/10/2017 - 0 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: Hair Restoration Blog

 Un prodotto di questo tipo è pertanto pensato per un target molto ampio di utenti, potendosi adattare a differenti esigenze. Che possa essere o meno il prodotto ideale per uno specifico podista dipende principalmente dal numero di informazioni che si vogliono visualizzare durante la sessione di allenamento. Chi scrive tende ad utilizzare 4 dati in contemporanea sul proprio sportwatch in allenamento. Ma non ho avuto particolari problemi, con un minimo di adattamento, con i 3 dati mostrati quale massimo dagli sportwatch TomTom.

A inizio Aprile 2014 TomTom ha annunciato due nuovi sportwatch identici per aspetto esterno ai modelli già in commercio, ma caratterizzati da una significativa innovazione. Parliamo dei modelli TomTom Runner Cardio e TomTo Multi-Sport Cardio, con nomi che spiegano chiaramente quale sia la caratteristica aggiuntiva. TomTom ha leggermente modificato lo chassis dei propri sportwatch inserendo nella parte posteriore un sensore di battito cardiaco di tipo ottico, sviluppato da Mio e che è già stato utilizzato per altri prodotti sportivi come Adidas Smart Run. Questa caratteristica si affianca al supporto a fasce cardio in standard Bluetooth Smart integrato nei precedenti modelli, permettendo all'utente di rilevare il proprio battito cardiaco alternativamente con una fascia tradizionale oppure con il sensore ottico.

Quest'ultimo funziona a condizione che sia presente un contatto diretto con la pelle del braccio, con alcuni piccoli accorgimenti. Il primo è che lo sportwatch deve essere ben fissato al polso e non lasciato con cinturino morbido: in questo modo si impedisce che la luce ambiente possa in qualche modo entrare a contatto con il sensore e in questo modo falsare le misurazioni. Il secondo è che lo sportwatch non sia montato proprio all'altezza del polso ma alcuni centimetri più indietro verso il gomito, così da evitare che il sensore possa essere appoggiato sull'articolazione e che questo nuovamente falsi le misurazioni.Forerunner 620 è stato anche il primo sportwatch Garmin a implementare la stima del VO2 Max, cioè del massimo consumo di ossigeno di cui è capace un atleta, e da questa ricavare una stima dei tempi che possono teoricamente venir raggiunti dall'atleta in alcune delle tipiche distanze di corsa. Grazie a queste caratteristiche Forerunner 620 si è distinto in modo netto dalle precedenti proposte Garmin dedicate agli appassionati di podismo: si tratta di elementi accessori non fondamentali per correre bene o correre meglio, ma che forniscono al podista più appassionato di numeri e di analisi dei dati complementari rispetto a quelli tradizionalmente raccolti da dispositivi di questo tipo.

A distanza di circa 1 anno dal debutto di Forerunner 620 Garmin ha annunciato Forerunner 920XT, modello che sostituisce Forerunner 910XT nella gamma di sportwatch destinati agli appassionati di triathlon. Oltre alle funzionalità di corsa introdotte con Forerunner 620, il nuovo Forerunner 920XT implementa pieno supporto tanto per l'attività di ciclismo come per il nuoto di fatto inglobando in un unico prodotto le funzionalità che Garmin offre in prodotti specifici per i 3 sport: Forerunner per la corsa, Swim per il nuoto e Edge per il ciclismo.Forerunner 910XT è stato un modello di grande successo per Garmin non solo tra gli appassionati di triathlon ma anche tra i podisti, e più in generale tra chi si diletta in almeno due discipline. Forerunner 920XT parte da questa tradizione, integrando non solo il pacchetto di funzionalità Running Dynamics viste in Forerunner 620 assieme all'analisi del VO2 Max per corsa e ciclismo ma anche introducendo per la prima volta il supporto a Connect IQ, nome dietro al quale possiamo dire che si cela l'App Store che Garmin ha sviluppato per i propri dispositivi di ultima generazione.

Nella tabella seguente sono riportati nomi, prezzi e target di riferimento dei principali sportwatch che Garmin propone a listino. Notiamo come accanto agli ultimi modelli siano presenti soluzioni di precedente generazione (Forerunner 910XT, Forerunner 610 e Forerunner 210) oltre che un modello da triathlon che risale a due generazioni fa (Forerunner 310XT). La gamma si completa con i modelli Forerunner 10 e Forerunner 15, di fatto le proposte d'ingresso di Garmin nel mondo degli strumenti per la corsa. Forerunner è disponibile in due colorazioni, nero-blu e bianco-rosso, con prezzo ufficiale di 449,00€ IVA inclusa che sale a 499,00€ IVA inclusa quando abbinato alla fascia cardio HRM-Run. Abbiamo segnalato come Forerunner 920XT sia il primo sportwatch di Garmin compatibile con Connect IQ, ma non l'unico: la tabella seguente riassume quali siano i prodotti Garmin che possono beneficiare di questo ecosistema di App.

Se si ha un polso particolarmente sottile sarà necessario stringere molto lo sportwatch per fare in modo che il sensore ottico operi in modo corretto. Non deve pertanto stupire vedere a fine allenamento la trama del cinturino impressa sulla propria pelle così come ben visibile nell'immagine: questo non porta alcun tipo di dolore o fastidio, soprattutto durante la corsa, mentre le prime volte può dare l'impressione di essere fastidiosa nel momento in cui si fissa l'orologio e si attende di iniziare l'attività.

L'ingombro complessivo dello sportwatch è identico a quello dei modelli non cardio; cambia il cinturino che ha una finitura più pronunciata ai lati dello chassis dello sportwatch proprio per evitare che la luce ambiente possa entrare a contatto direttamente con il sensore durante l'uso, mentre il sistema di fissaggio termina con alcuni pin che vanno ad inserirsi direttamente nel cinturino così da non farlo muovere durante l'uso.Non cambia neppure l'interfaccia d'uso, che è identica a quella dei modelli non Cardio: rimandiamo pertanto alla nostra analisi del modello TomTom Multi-Sport per una carrellata delle funzionalità implementate. L'unica eccezione è rappresentata dal menu di configurazione del segnale cardiaco, dal quale è possibile abilitare la funzione di monitoraggio e specificare se verrà utilizzato il sensore integrato o una fascia esterna.

A memoria viene infatti impossibile trovare un'altra realtà del panorama tecnologico che venda i propri prodotti tramite inviti; per giunta in alcune occasioni praticamente introvabili. Proficua o meno questa strategia pare aver portato i suoi frutti, con gli smartphone del produttore cinese che si sono fatti desiderare al punto da scatenare una vera e propria caccia all'invito. Strategia però interrotta con la terza e ultima versione dello smarpthone top di gamma dell'azienda, che per la prima volta è sin da subito disponibile senza bisogno di alcun invito.

Non sono mai stato un grande fan delle bridge superzoom, ma da qualche tempo a questa parte il panorama di questo tipo di apparecchi fotografici è cambiato parecchio. Uno dei primi prodotti a cambiare strada è stata certamente Panasonic Lumix FZ200, interessante superzoom dalle dimensioni abbastanza compatte, capace di farsi notare per la sua ottica 24x, 25-600mm equivalenti, con apertura costante F2.8. A quei tempi (parliamo del 2012) i sensori più in voga erano quelli in formato 1/2,3", con i fratelli di poco più grandi 1/1,7" destinati alle compatte premium dotate di poco zoom. Negli anni l'evoluzione della costruzione delle ottiche ha portato a zoom sempre più spinti in dimensioni sempre più compatte, tanto da permettere ai produttori di proporci compatte da taschino con zoom 25x, mentre sul fronte dei sensori il formato da 1 pollice ha portato una piccola rivoluzione. Decisamente più grande di quelli precedentemente riservati alle compatte, questo formato ha permesso ai vari marchi di proporre prodotti interessanti in grado di unire qualità d'immagine e compattezza: le mirrorless Nikon 1 sono quelle che hanno portato questo tipo di sensore al debutto, ma sono compatte come Sony RX100 quelle che maggiormente si sono fatte notare portandolo in dote.

Parlando di 'indossabili', Fitbit è certamente uno dei primi nomi che salta alla mente: il marchio statunitense è uno di quelli che per primi hanno creduto al mercato dei wearables, partendo con i contapassi a clip, fino ad arrivare ai superwatch, passando per le fitness band, settore dove, con Flex prima e con Charge poi, ha costruito buona parte del suo successo.Fitbit Surge è un prodotto che ha rappresentato la naturale evoluzione dei braccialetti traccia-attività, integrando le funzioni di activity tracker in un vero e proprio orologio sportivo, dotato di GPS, display e di sensore per la rilevazione del battito cardiaco al polso. Nato in un periodo in cui la parola d'ordine era smartwatch, Surge integra solo alcune delle funzioni smart (come le notifiche di chiamate ed sms e il controllo del lettore musicale) e strizza l'occhio maggiormente a chi vuole tenersi in forma, in diretta concorrenza con gli sport watch. Grazie agli accelerometri integrati è possibile tenere traccia delle attività indoor come sollevamento pesi, pilates, spinning, kickboxing e diversi altre.http://www.batteria-portatile.com/sony.html

Nota dell'autore: la genesi di questo articolo è stata per svariate ragioni molto lunghe. Da un'analisi che è stata incentrata su un periodo d'uso di alcune settimane sono passato ad un utilizzo estensivo di Forerunner 920XT per un arco di 8 mesi, complice in questo la passione per la corsa e la preparazione di alcune gare di lunga distanza alle quali ho partecipato. L'articolo è quindi diventato una vera e propria esperienza d'uso di lungo periodo con Forerunner 920XT: accanto alla descrizione delle funzionalità implementate in questo prodotto non mancano quindi considerazioni personali legate all'utilizzo sul campo di questo prodotto in condizioni d'uso molto differenti.Il marchio Garmin non ha bisogno di grandi presentazioni tra chi pratica sport all'aperto: la sua popolarità è ben nota tra gli appassionati di podismo, al punto da essere diventata per molti sinonimo di sportwatch o di strumento per rilevare tempi, distanze e percorso delle proprie attività di corsa.

A fine 2013 Garmin ha presentato Forerunner 620, un modello specificamente destinato alla corsa (la nostra recensione è online a questo indirizzo) con il quale l'azienda americana ha introdotto le funzionalità di Running Dynamics. Grazie all'abbinamento con una particolare fascia cardiaca, in grado di rilevare il battito del cuore ma grazie ad un accelerometro integrato anche tempo di contatto, ampiezza della falcata e cadenza di corsa, Garmin mette a disposizione di tutti gli appassionati una serie di dati che aiutano a meglio valutare la qualità della propria azione di corsa.

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